La Bibbia

Numeri 22

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Capitolo 23

1

 Balaam disse a Balak: «Costruiscimi qui sette altari e preparami qui sette giovenchi e sette arieti». 

2

 Balak fece come Balaam aveva detto; Balak e Balaam offrirono un giovenco e un ariete su ciascun altare. 

3

 Balaam disse a Balak: «Fermati presso il tuo olocausto e io andrò; forse il Signore mi verrà incontro; quel che mi mostrerà io te lo riferirò». Andò su di una altura brulla. 

4

 Dio andò incontro a Balaam e Balaam gli disse: «Ho preparato i sette altari e ho offerto un giovenco e un ariete su ciascun altare». 

5

 Allora il Signore mise le parole in bocca a Balaam e gli disse: «Torna da Balak e parla così». 

6

 Balaam tornò da Balak che stava presso il suo olocausto: egli e tutti i capi di Moab. 

7

 Allora Balaam pronunziò il suo poema e disse: il re di Moab dalle montagne di oriente: Vieni, maledici per me Giacobbe; vieni, inveisci contro Israele! 

8

 Come imprecherò, se Dio non impreca? Come inveirò, se il Signore non inveisce? 

9

 Anzi, dalla cima delle rupi io lo vedo e dalle alture lo contemplo: ecco un popolo che dimora solo e tra le nazioni non si annovera. 

10

 Chi può contare la polvere di Giacobbe? Chi può numerare l'accampamento d'Israele? Possa io morire della morte dei giusti e sia la mia fine come la loro». 

11

 Allora Balak disse a Balaam: «Che mi hai fatto? Io t'ho fatto venire per maledire i miei nemici e tu invece li hai benedetti». 

12

 Rispose: «Non devo forse aver cura di dire solo quello che il Signore mi mette sulla bocca?». 

13

 Balak gli disse: «Vieni con me in altro luogo da dove tu possa vederlo: qui ne vedi solo un'estremità, non lo vedi tutto intero; di là me lo devi maledire». 

14

 Lo condusse al campo di Zofim, sulla cima del Pisga; costruì sette altari e offrì un giovenco e un ariete su ogni altare. 

15

 Allora Balaam disse a Balak: «Fermati presso il tuo olocausto e io andrò incontro al Signore». 

16

 Il Signore andò incontro a Balaam, gli mise le parole sulla bocca e gli disse: «Torna da Balak e parla così». 

17

 Balaam tornò da Balak che stava presso il suo olocausto insieme con i capi di Moab. Balak gli disse: «Che cosa ha detto il Signore?». 

18

 Allora Balaam pronunziò il suo poema e disse: porgimi orecchio, figlio di Zippor! 

19

 Dio non è un uomo da potersi smentire, non è un figlio dell'uomo da potersi pentire. Forse Egli dice e poi non fa? Promette una cosa che poi non adempie? 

20

 Ecco, di benedire ho ricevuto il comando e la benedizione io non potrò revocare. 

21

 Non si scorge iniquità in Giacobbe, non si vede affanno in Israele. Il Signore suo Dio è con lui e in lui risuona l'acclamazione per il re. 

22

 Dio, che lo ha fatto uscire dall'Egitto, è per lui come le corna del bufalo. 

23

 Perché non vi è sortilegio contro Giacobbe e non vi è magìa contro Israele: a suo tempo vien detto a Giacobbe e a Israele che cosa opera Dio. 

24

 Ecco un popolo che si leva come leonessa e si erge come un leone; non si accovaccia, finché non abbia divorato la preda e bevuto il sangue degli uccisi». 

25

 Allora Balak disse a Balaam: «Se proprio non lo maledici, almeno non benedirlo!». 

26

 Rispose Balaam e disse a Balak: «Non ti ho gia detto, che quanto il Signore dirà io dovrò eseguirlo?». 

27

 Balak disse a Balaam: «Vieni, ti condurrò in altro luogo: forse piacerà a Dio che tu me li maledica di là». 

28

 Così Balak condusse Balaam in cima al Peor, che è di fronte al deserto. 

29

 Balaam disse a Balak: «Costruiscimi qui sette altari e preparami sette giovenchi e sette arieti». 

30

 Balak fece come Balaam aveva detto e offrì un giovenco e un ariete su ogni altare. 

Numeri 24

 

 

 

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